Lo scorso anno, con la professoressa di scienze e la dottoressa Marsili, abbiamo trattato l’argomento rifiuti. La dottoressa ci ha parlato di come i rifiuti vengono gestiti sul nostro territorio e spiegato come funziona il Termovalorizzatore di Castelnuovo di Garfagnana, la discarica di “Selve Castellane” e l’Ecocentro. Dopo la parte teorica sono iniziate le visite: siamo andati a vedere il Termovalorizzatore dove vengono portati rifiuti indifferenziati. Lì abbiamo visto come funziona la camera di combustione dove tali rifiuti vengono inceneriti. All’interno del forno si raggiungono temperature intorno agli 800-1000 gradi centigradi. Il calore della combustione viene recuperato per fornire energia elettrica, immessa nella linea nella corrente elettrica nazionale; le ceneri o scorie vengono mandate alla discarica. Una volta finita la vista al Termovalorizzatore siamo andati alla discarica di “Selve Castellane” dove, a differenza dell’impianto di termovalorizzazione, non c’era cattivo odore perché alla discarica vengono portate solo le ceneri dei rifiuti, che essendo inodore non attraggono animali. Il fondo della discarica è coperto da un telone per evitare che le infiltrazione delle acque piovane vadano ad inquinare le falde acquifere; quando il sito si riempirà fino al piano di campagna, sarà coperto con della terra e il terreno sarà piantumato.
La successiva visita è stata alla sede della Se.Ver.A. a Castelnuovo di Garfagnana: abbiamo visto dove vengono portati i rifiuti della raccolta differenziata, i rifiuti ingombranti, e i rifiuti che possono essere riciclati eccezione fatta per gli organici. Abbiamo visto poi gli uffici dove la facciata esterna è completamente in vetro per non usare troppa energia elettrica sfruttando la luce che “offre la natura”.
Il multimateriale (vetro, plastica, alluminio e tetrapack), stoccato all'Ecocentro, viene portato alla Revet a Pontedera. Abbiamo visitato anche questa azienda e capito come vengono separati meccanicamente i multimateriali per avviarli al riciclo.
Dopo aver visto queste cose siamo andati a Viareggio a vedere come avviene la depurazione delle acque. Abbiamo visto grandi vasche dove vengono portate le acque da depurare. Nelle vasche le acque vengono tenute sempre in movimento poi vengono portate nei depuratori. Le acque prima di essere immesse nell’acquedotto vengono controllate, se sono dentro i limiti consentiti l’acqua sarà potabile, se invece li superano l’acqua deve rifare il procedimento di depurazione. I liquami possono essere usati come fertilizzanti. Siamo andati anche a visitare una impianto per il compost, un terriccio usato come fertilizzante per le piante. Lì vengono portate tutte le puliture, potature di piante, vengono “ammucchiate” e poi fatte marcire.
Alla fine dell'anno scolastico siamo stati in visita al Parco delle Alpi Apuane, in località Orto di Donna, per osservare il processo del compostaggio in natura. In tutta Italia, la Toscana è la regione che produce più rifiuti per abitante e anche la raccolta differenziata non è molto effettuata. Se la raccolta differenziata fosse più diffusa ci sarebbe meno bisogno di materie prime, perché con il materiale degli oggetti riciclati si possono fare gli stessi oggetti oppure altre cose dello stesso materiale. La raccolta differenziata serve anche alla natura perché ci saranno meno rifiuti da smaltire e nel contempo serve anche all’economia perché le materie prime saranno sempre più rare e a prezzo elevato.
Lemmi Carlo 2omt |